mercoledì 13 ottobre 2010

Evviva!

E' andata bene! La pediatra è stata un po' stupita e incuriosita, ma in definitiva troppo impegnata per soffermarsi.
Il suo commento finale è stato abbastanza assennato: "se continua a crescere bene come sta facendo ora e non accusa dolori allo stomaco o difficoltà digestive o altro, allora continuate così".
Alla domanda su come procedeva lo svezzamento, il papà ha tirato fuori, da un lieve imbarazzo, una frase che, a ripensarci, ancora mi diverte: "Veramente... le devo confessare che... non abbiamo seguito le sue indicazioni..."
Mi piace, diplomatico e diretto! Un papà geniale, tutto da amare!


martedì 12 ottobre 2010

Pensierosa

Fra un'ora abbiamo la visita dalla pediatra e le dovremo svelare che non abbiamo affatto seguito i suoi "consigli" sullo svezzamento, ma ci siamo attenuti alle raccomandazioni OMS e FAO, praticando l'autosvezzamento e, più in generale, le indicazioni di Piermarini (http://www.uppa.it/dett_articolo.php?idr=35&ida=534&idb=80).

Ora, nella mia testa si ammucchiano vari ansiogeni interrogativi su come ne usciremo:
-torneremo con lividi e bernoccoli?
-torneremo senza pediatra?
-torneremo senza la piccola perché affidata ai servizi sociali?

Quello che mi rassicura è che sono certa della nostra scelta e anche che, ovviamente, manderò avanti il papà, come si addice al mio temperamento timido.
Lui, già informato che sarà il portavoce, si è premunito con una stampa che spiega il metodo e sopratutto perché è assurdo continuare a svezzare i bambini col metodo radicato in Italia (e praticamente solo in Italia).
Se dovesse essere indispensabile ricorrere a questa stampa io lo so che ci ucciderà...
Ci ucciderà!!!

martedì 5 ottobre 2010

La sua voce!!!

Oggi le ho letto addirittura una favola mettendola accanto a me e... udite udite... è rimasta lì buona buona a guardare il libro e ascoltare! Non si è messa a far le vasche sul letto e io non l'ho dovuta tirare via dal tentativo di suicidio numero 987.
E poi, subito dopo l' "e vissero felici e contenti", eccola lì di nuovo (la prima volta è stata ieri) la sua voce... la sua voce vera, quella che probabilmente avrà quando parlerà sul serio.
Qualche "babba ba babba" e poi sorride! Una via di mezzo tra mamma e papà, per non scontentare nessuno. Io rimango immobile a fissarla, a vedere che faccia fa mentre lo dice. E poi penso a quanto sia strano che questo suono a noi nuovo è come qualcosa di conosciuto, come se avessi sentito questa voce da sempre.
E' così essere i suoi genitori: come se lo fossimo sempre stati, come se lei, quello scricciolo che l'anno scorso a quest'ora era a stento visibile al mondo, in realtà fosse sempre stata con noi, ma, allo stesso tempo è tutto nuovo: una macchinetta fotografica piena di prime volte.